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Rapporto sul divario retributivo

Trasparenza retributiva 2026: obblighi e decreto

Regole verificate il 5 November 2026.

La direttiva (UE) 2023/970 doveva essere recepita entro il 7 giugno 2026. L’obbligo del datore di lavoro deriva dalla legge nazionale, che può aggiungere disposizioni o discostarsi dalla direttiva. Il calcolatore restituisce i sette indicatori dell’articolo 9, non un formato nazionale di comunicazione.

Chi comunica i dati e quando (art. 9)

LavoratoriPrima comunicazioneSuccessivamenteDati
250 o più7 giugno 2027Ogni annoAnno civile 2026
150–2497 giugno 2027Ogni 3 anniAnno civile 2026
100–1497 giugno 2031Ogni 3 anniAnno civile 2030
Meno di 100Facoltativa

I sette indicatori (art. 9, par. 1)

  1. Divario retributivo di genere.
  2. Divario nelle componenti complementari o variabili.
  3. Divario retributivo mediano di genere.
  4. Divario mediano nelle componenti complementari o variabili.
  5. Percentuale di donne e uomini che ricevono componenti complementari o variabili.
  6. Percentuale di donne e uomini in ogni quartile retributivo.
  7. Divario per categoria di lavoratori, ripartito tra salario o stipendio normale di base e componenti complementari o variabili.

Il livello retributivo comprende la retribuzione annua lorda e la corrispondente retribuzione oraria lorda (art. 3, par. 1), quindi ogni divario compare due volte. Un divario è la differenza tra il livello retributivo degli uomini e quello delle donne, espressa in percentuale di quello degli uomini. Il considerando 21 indica le componenti variabili con un elenco aperto: bonus, straordinari, indennità e altro.

La dirigenza del datore di lavoro conferma l’esattezza delle cifre dopo aver consultato i rappresentanti dei lavoratori, che hanno accesso ai metodi (art. 9, par. 6). Se uno Stato compila direttamente le cifre, può farlo solo per gli indicatori da (a) a (f): l’indicatore (g) resta al datore di lavoro, che lo fornisce ai lavoratori e ai loro rappresentanti (art. 9, par. 8 e 9). L’organismo di monitoraggio pubblica gli indicatori da (a) a (f), così che i datori di lavoro possano essere confrontati (art. 29).

Verifica del 5% (art. 10)

È prevista una valutazione congiunta delle retribuzioni quando in una categoria emerge una differenza media di almeno il 5%, il datore di lavoro non la motiva con criteri oggettivi e neutri sotto il profilo del genere e non vi pone rimedio entro sei mesi. Il calcolatore segnala le categorie con differenze pari o superiori al 5%. Se un divario sia giustificato lo valutate tu e i rappresentanti dei lavoratori.

Stato delle discipline nazionali

StatoAttoDifferenze
ItaliaD.Lgs. 96/2026Un decreto ministeriale deve definire la raccolta, compresi i dati detenuti da INPS, INAIL e ispettorato. Non ne abbiamo trovato uno pubblicato, quindi nessun formato è noto.
SlovacchiaAct 76/2026La prima comunicazione, entro il 7 giugno 2027, copre solo il periodo dal 1° agosto al 31 dicembre 2026. Le successive entro il 15 aprile.
MaltaL.N. 173 of 2026Entro il 7 giugno 2027, e in più una regola di 14 giorni lavorativi dalla fine dell’anno. Dal testo non è chiaro come le due si combinino.
SpagnaRD 902/2020Registro retributivo vigente; la bozza sulla direttiva non era legge all’ultima verifica.
Paesi BassiBill 36 949Proposta di legge: prima comunicazione per 150 o più lavoratori il 7 giugno 2028, sul 2027.
FranciaBill no. 944Proposta di legge: indice attuale nel 2027, nuovi indicatori dal 2028.
GermaniaEntgelttransparenzgesetz 2017Non abbiamo trovato una proposta di legge sulla direttiva, quindi non indichiamo una data per la Germania.

Le disposizioni di Italia, Slovacchia e Malta sono state lette nei rispettivi testi ufficiali. Per gli altri Stati le fonti sono le pagine ufficiali delle proposte di legge o fonti secondarie, e cambiano: verifica la disciplina del tuo Stato prima di fare affidamento su questa tabella. Non abbiamo trovato i modelli slovacco e maltese.

Una volta letto il tuo file senza errori, il calcolatore offre anche un pacchetto di report ai sensi dell’art. 9: il report in Word con gli indicatori da (a) a (g), tutte le cifre in CSV, la scheda delle categorie per le persone lavoratrici e le lettere di risposta dell’art. 7. Le cifre mostrate nella pagina restano gratuite.